La dieta mediterranea sopravvive a decenni di mode e di rivoluzioni e rappresenta un modo di praticare alimentazione consapevole traendo beneficio da quello che il nostro territorio e la nostra storia ci offre.

In questo post, la dottoressa Alice Fragiacomo, dietista appassionata del proprio lavoro e della vita, inizia la collaborazione al nostro sito accompagnandoci in un viaggio di conoscenza in quella che è ormai universalmente riconosciuta come una ricchezza per la nostra salute e il nostro benessere: la dieta mediterranea. Naturalmente, mangiare consapevolmente significa non solo nutrirsi bene, ma anche scegliere di farlo con gioia, lentezza e gratitudine per i tanti doni che la natura ci regala. Non so a voi, ma a me il suo post ha fatto venire l’acquolina in bocca. W l’Italia!

Che cos’è la dieta mediterranea?

Siamo costantemente bombardati da nuovi regimi alimentari, nuove diete da seguire, rimedi-lampo per perdere quei chili di troppo in maniera facile e veloce. Sulle riviste, alla radio, alla televisione si sente di tutto e di più, ma la dieta mediterranea rimane sempre un pilastro fisso dell’alimentazione. Come mai è così importante? È vero che ha un’azione protettiva sull’apparato cardiovascolare? Scopriamolo insieme.

La dieta mediterranea è un MODELLO NUTRIZIONALE che si ispira agli stili alimentari tradizionali di alcuni paesi affacciati sul Mar Mediterraneo negli anni cinquanta del XX secolo. Il regime alimentare di queste popolazioni si basava su pochi cibi, molto semplici, e prevalentemente di origine vegetale. Alimenti di origine animale, invece, erano consumati molto più raramente.

Vennero effettuati molti studi su questo modello alimentare, e i risultati ottenuti furono sorprendenti: le aree geografiche in cui si seguiva il regime alimentare mediterraneo possedevano il più basso tasso di incidenza al mondo di patologie cardiovascolari, tumori e malattie croniche legate all’alimentazione. L’aspettativa di vita in quei paesi, quindi, era la più alta al mondo.

Inoltre, grazie alle sue importantissime caratteristiche, nel 2010 la dieta mediterranea è stata riconosciuta dall’UNESCO come bene protetto e patrimonio immateriale dell’umanità.

Dieta mediterranea e salute cardiovascolare

Lo studio più importante effettuato sulla dieta mediterranea (famoso come “The Seven Country Study”, lo studio delle sette nazioni) venne effettuato negli anni ’50 del secolo scorso da un fisiologo statunitense, Ancel Keys, il quale decise di osservare e confrontare i regimi alimentari di sette paesi molto diversi tra loro dal punto di vista dell’alimentazione (Stati Uniti, Italia, Finlandia, Grecia, Yugoslavia, Olanda e Giappone).

L’ obiettivo dello studio era quello di  trovare una correlazione tra alimentazione e salute cardiovascolare. In totale, vennero arruolati 12.000 individui, seguiti poi per vari decenni. I risultati ottenuti parlano chiaro: più ci si discosta dall’alimentazione di tipo mediterraneo, più aumenta l’incidenza di malattie cardiovascolari.

I  cibi protagonisti della dieta mediterranea

Al primo posto ci sono i prodotti di origine vegetale, perciò cereali integrali, frutta, ortaggi, legumi, noci, semi e olio d’oliva; in maniera moderata si dà spazio anche a pesce, carni bianche, uova, latticini e vino rosso. Carni rosse e grassi animali, invece, da consumare raramente o in maniera ridotta.

Perché questi cibi sono importanti per la salute cardiovascolare? Sono alimenti a bassa densità calorica e contengono una buona quantità di fibra, preziosa per la salute dell’organismo, specialmente per l’apparato gastrointestinale. Sono ricchi di antiossidanti, vitamine e minerali, importantissimi per la salute globale dell’individuo.

L’olio d’oliva, ricco di grassi monoinsaturi, è alleato dell’apparato cardiovascolare e contribuisce all’abbassamento del colesterolo “cattivo” (il colesterolo LDL). I cereali integrali danno un senso di sazietà maggiore e limitano l’innalzamento della glicemia sanguigna. Il vino rosso, se consumato moderatamente (due bicchieri al giorno per l’uomo, uno per la donna) e meglio ancora se mescolato all’acqua, ha un’azione protettiva sulle pareti dei vasi sanguigni grazie al resveratrolo, antiossidante contenuto nella buccia dell’uva.

Alcune caratteristiche importanti della dieta mediterranea da non dimenticare sono la frugalità, la semplicità e lo svolgimento di attività fisica in maniera costante: i pasti non devono essere abbondanti, meglio piccole porzioni, ma contenenti comunque tutti i nutrienti necessari. Bisogna ricordare che ai tempi in cui sono stati svolti gli studi su questo regime alimentare, le popolazioni lavoravano prevalentemente nei campi. Perciò avevano sì bisogno di energia, ma senza appesantirsi troppo per non inficiare il lavoro che avrebbero svolto successivamente.

La dieta mediterranea è un esempio di alimentazione varia, completa e anche appagante. Al giorno d’oggi abbiamo una disponibilità vastissima di alimenti, la maggior parte dei quali confezionati, con una lista lunghissima di ingredienti e ricchi in sale, zuccheri e grassi saturi. Non bisogna demonizzare nessun alimento, ma bisogna saper scegliere con consapevolezza. L’importante è trovare il giusto equilibrio, concedendosi gli sfizi che si desiderano mantenendo sempre alla base il regime alimentare mediterraneo.

Bibliografia
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