I 10 segreti per una vita Hygge Style

Siamo come candele accese. Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile. Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino. Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di «combustione»: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito.
Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato.
Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto. Imparare a cercare le risposte all’interno e non all’infuori di te. Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.

M. Gramellini – Cuori allo specchio

Ho un grande affetto e rispetto per i popoli nordici. La semplicità degli stili di vita, l’amore per la natura e una tendenza naturale all’armonia della luce li rende particolarmente affascinanti ai miei occhi.

La mia amica danese, Birgit è fantastica! Ieri su Skype abbiamo parlato di stili di vita e del significato della parola Hygge, 6 lettere che contengono un’intera visione della vita. In qualche modo, mi ha ricordato il lavoro di consapevolezza della Mindfulness.  Oggi condivido insieme a voi i 10 principi di una vita Hygge Style. Forse è per questo che la Danimarca è tra i paesi più felici del mondo? Chissà…

  1. Hygge ha al centro del suo significato la relazione tra noi e l’esterno. Una buona atmosfera è importante per attivare il meccanismo di rilassamento e un atteggiamento positivo verso la vita. La luce è un elemento fondamentale per creare intimità e serenità. Quindi, abbassate le luci, accendete una o più candeline. Luce e ombra mi ricorda molto il principio cinese dello Yin Yang, l’interdipendenza di ogni cosa.
  2. Hygge è la definizione danese della consapevolezza: siate qui e siatelo adesso. Spegnete cellulari, televisione, radio. State nel momento senza sovrastrutture.
  3. Hygge è anche sinonimo del nostro non impanicarti… Una vita senza drammi è una vita di pace. La regola numero 2 può venirci in aiuto!
  4. Hygge è piacere della mente, ma anche piacere del corpo. Concedetevi ogni giorno qualcosa di piccolo e buono. Un cioccolatino, una fava di cacao, un caffè.
  5. Hygge è relazione sociale. Condivisione di responsabilità. Senza la fatica dell’imporre, ognuno partecipa. Non sono “io”, siamo “noi”.
  6. Hygge è gratitudine. Non occorre che il sole splenda e che tutto vada per il meglio. Anche nei momenti difficili, il cuore può continuare a credere che la nostra vita sia speciale, per noi e per gli altri.
  7. Hygge è armonia. Non c’è gelosia, non esiste prevaricazione. Ognuno va bene così come è, non c’è bisogno di criticare e neppure di vantarsi.
  8. Hygge è relax. Equilibrio, pace, fluidità. Il contatto con la natura promuove benessere, così come accogliere ogni stagione nella propria casa. Non correre, fermati e riposa.
  9. Hygge contiene nel suo significato il principio della solidarietà. Non siamo soli. Condividiamo con gli altri le nostre storie. Noi impareremo e gli altri impareranno. Insieme.
  10. Hygge è protezione e rifugio che ci viene dallo stare insieme. È il senso della nostra Tribù.

Non è tutto oro quel che luccica

Naturalmente, così come ogni altra cosa di questa nostra vita spesa in equilibrio tra mente e corpo, ogni parola rappresenta solo un contenitore.  La sostanza la diamo noi con le nostre intenzioni e motivazioni.

“Hygge”, mi dice Birgit, “può voler dire tutto o niente. A volte, addirittura, può giustificare un finto perbenismo. Un po’ come quei Natali in famiglia dove tutti sorridono, ma in realtà nessuno si sopporta… il politicamente corretto di un popolo che culturalmente fatica a esprimere i propri sentimenti.”

Invece di provocarmi una delusione, questa ulteriore informazione mi ha rassicurata. In fondo, non è così per ogni altra cosa? L’autenticità non sta nelle parole, ma nel significato profondo che noi diamo a queste parole.

Altrimenti, tutto può diventare sterile e auto-referenziale, Mindfulness inclusa. Un incoraggiamento a non fermarsi davanti alle apparenze, ma continuare a vivere e a praticare con cuore e mente aperti.

A onor del vero, la mia amica Birgit  mi ha parlato anche di come Hygge sia anche la sensazione dello stare nudi lavandosi i denti insieme al proprio partner. Chi è stato nel nord Europa per qualche tempo può capire benissimo di cosa si stia parlando. Per gli altri… non resta che mettersi in viaggio!

Siete pronti a iniziare una vita Hygge style?

Bibliografia

Meik Wiking (2017) La via danese alla Felicità. Mondadori

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Siamo sincere… il periodo delle Feste di fine anno è un periodo da sempre complicato.
Da una parte, la gioia dei ricordi, della condivisione e delle coccole. Dall’altra, la mancanza di chi non c’è più, l’ansia crescente dei regali, delle responsabilità, delle riunioni non sempre felici e autentiche e il peso delle tentazioni alle quali facciamo spesso fatica a resistere.

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