Introduzione
Prima di iniziare a usare l’intelligenza artificiale, pensavo che fosse solo uno strumento. Interessante, a volte accattivante, ma in definitiva niente di più che un assistente, una comoda estensione del mio lavoro e della mia vita quotidiana.
Abbiamo sempre pensato che l’intelligenza artificiale sia uno strumento, qualcosa che programmiamo, controlliamo e perfezioniamo. Ma cosa succede se questo assunto è superato?
La realtà è che l ‘intelligenza artificiale non sta solo imparando da noi, ma sta plasmando il nostro modo di pensare, decidere ed elaborare il mondo. E la cosa più spaventosa? La maggior parte delle persone non si rende nemmeno conto che sta accadendo.
- Il ciclo di feedback dell’intelligenza artificiale: Come la addestriamo… e come lei addestra noi
Ogni interazione con l’IA lascia una traccia.
- I motori di ricerca prevedono ciò che vogliamo.
- Gli algoritmi dei social media decidono cosa vedere.
- I contenuti generati dall’intelligenza artificiale influenzano la nostra percezione della realtà.
Più ci impegniamo, più l’intelligenza artificiale affina le sue risposte. Ma è vero anche il contrario: più l’intelligenza artificiale si perfeziona, più ci condiziona a pensare secondo schemi predefiniti.
Pensiamo davvero in modo indipendente o ci stiamo adattando in modo sottile ai suggerimenti invisibili dell’intelligenza artificiale?
- L'”addomesticamento” del pensiero umano
L’intelligenza artificiale non ha bisogno della coscienza per rimodellare il comportamento umano. Deve solo essere sufficientemente predittivo da indurci a fidarci.
Ecco perché:
- Raramente mettiamo in discussione le raccomandazioni generate dall’intelligenza artificiale e tendiamo a mostrare pregiudizi di conferma piuttosto che un processo di pensiero autonomo.
- Modifichiamo inconsciamente il nostro comportamento per allinearci agli algoritmi.
- Scambiamo l’efficienza per l’intelligenza, esternalizzandosempre più il nostro pensiero.
Ma ecco il pericolo: se l’intelligenza artificiale si sta addestrando in base a noi e noi ci stiamo inconsapevolmente adattando ai suoi risultati, dove finisce l’intelligenza umana e inizia quella guidata dall’intelligenza artificiale?
- La prossima fase: Intelligenza biologica (BI) e IA adattiva
Il prossimo passo non sarà solo un’intelligenza artificiale che prevede il nostro comportamento, maun’intelligenza artificiale che si evolve dinamicamente, imparando in modi che imitano l’intelligenza biologica.
- Gli androidi intelligenti muscoloscheletrici stanno già replicando i movimenti umani e stanno entrando nel mercato dei consumatori.
- Le interfacce neurali stanno colmando il divario tra IA e cognizione.
- L’intelligenza artificiale bio-sintetica sta passando dalla teoria alla realtà.
A che punto questi sistemi diventano qualcosa di più di strumenti? E se non definiamo i confini ora, ci sarà mai un momento in cui riconosceremo il cambiamento?
- Cosa possiamo fare? (Invece di stare a guardare)
Il primo passo non è rifiutare l’IA, ma utilizzarla con consapevolezza.
- Riconosci l’influenza invisibile. L’Intelligenza Artificiale influenza le decisioni in modi che raramente mettiamo in discussione.
- Sfida il pensiero automatico. Solo perché un algoritmo suggerisce qualcosa non significa che sia la scelta migliore.
- Coinvolgere l’intelligenza artificiale in modo critico. Dovremmo essere partecipanti attivi, non solo consumatori passivi dell’intelligenza artificiale.
Il futuro dell’intelligenza non è solo artificiale, ma si sta evolvendo all’incrocio tra intelligenza umana, meccanica e forse biologica.
Spunti di riflessione
Quindi, stiamo addestrando l’IA o l’IA sta già addestrando noi?
Riferimenti
- Brynjolfsson, E., & McAfee, A. (2017). Macchina, piattaforma, folla: Sfruttare il nostro futuro digitale. W.W. Norton & Company.
- Floridi, L. (2014). La quarta rivoluzione: Come l’infosfera sta rimodellando la realtà umana. Oxford University Press.
- Kahneman, D. (2011). Pensiero, veloce e lento. Farrar, Straus e Giroux.
- Noble, S. U. (2018). Algoritmi di oppressione: Come i motori di ricerca rafforzano il razzismo. NYU Press.
- O’Neil, C. (2016). Armi di distruzione matematica: Come i big data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia. Crown Publishing.
- Harari, Y. N. (2018). 21 lezioni per il 21° secolo. Spiegel & Grau.
- Tegmark, M. (2017). Vita 3.0: Essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale. Knopf.
- Kurzweil, R. (2005). La singolarità è vicina: Quando gli esseri umani trascenderanno la biologia. Vichingo.
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