L’ansia non è solo ansia. È  un segnale di sfida, di risveglio, di cambiamento. È il biglietto di ingresso nel Luna Park della tua vita. Paga il biglietto e inizia a divertirti!

K.S.

Ebbene sì, lo ammetto, sono nata ansiosa… Da bambina l’ansia mi procurava dei terribili mal di pancia a scuola. Da adolescente ero timidissima. Non parliamo poi dello strazio dei primi colloqui di lavoro… andati tutti benissimo, fortunatamente, ma a prezzo di un malessere profondo che faticavo a smaltire.

Siamo macchine (quasi) perfette. La maggioranza delle funzioni del nostro corpo sono regolate dal nostro SNA – Sistema Nervoso Autonomo, una parte del sistema nervoso periferico che svolge un ruolo di controllo sulle funzioni di cuore, stomaco e intestino, ecc.  oltre a controllare anche alcuni muscoli del corpo. Il nostro SNA è diviso in tre parti: sistema nervoso simpatico, sistema nervoso parasimpatico e sistema nervoso enterico.

All’interno del SNA, due componenti principali si alternano nel corso della giornata, spesso senza che neppure ce ne rendiamo conto: una componente ORTOSIMPATICA, attivata dalle situazioni di allarme e di stress fisico ed emotivo, il nostro “attaccante” in campo. La componente PARASIMPATICA, invece, funziona da “portiere”, attivando la risposta di rilassamento e di riduzione della tensione emotiva.

Il SNA è strettamente legato alle nostre emozioni e quindi anche alle nostre reazioni nei confronti di un evento percepito attraverso i sensi o anche solo immaginato. Ogni evento scatena una tempesta che può portare una disregolazione delle attività del sistema parasimpatico, bloccandoci sul livello di allarme così che tutti i nostri organi interni innervati attivino dei comportamenti simili a quelli attivati in caso di un pericolo reale: aumento della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, rallentamento della digestione e della motilità intestinale, temporaneo picco di energia, a cui di solito segue una fase down. Il sistema è stato costruito per funzionare in una dimensione di equilibrio, ma qualche volta le cose non vanno come previsto… I miei mal di pancia di bambina erano frutto di questa disregolazione.

Negli anni, attraverso lo studio, la pratica quotidiana, l’attività fisica, la disciplina e la giusta motivazione sono riuscita a trasformare le mie emozioni nemiche in emozioni amiche e a utilizzare ciò che ho imparato per vivere una vita libera e, posso dirlo, felice.

Certamente, lavorare sulla e con la mia ansia mi ha permesso di aiutare me stessa e gli altri, e mi ha fatto scoprire i miei/nostri super poteri!

L’ansia, infatti, è parte di una risposta adattiva all’ambiente, utilissima, entro certi limiti, per guidarci verso il successo e il benessere psicologico ed emotivo. Vediamone i lati positivi!

Leggendo la letteratura scientifica ne ho identificati 4 particolarmente importanti:

ATTENZIONE VIGILE

l’ansia ci rende estremamente sensibili alle risposte delle persone e dell’ambiente che ci circonda.

Vi ricordate i suricati (merkaat) , quei meravigliosi animaletti dei documentari del National Geographic e di alcune serie di cartoni animati?  Rappresentano intelligenza, consapevolezza, dinamismo, socievolezza ed energia di gruppo. Sono costantemente vigili dell’ambiente intorno a loro, pronti a individuare pericoli, ma anche estremamente rilassati e giocosi.

L’ansia, quindi,  come protezione della specie ma anche come energia positiva. Impariamo da loro a utilizzare l’ipervigilanza a nostro vantaggio!

Per coglierne il lato positivo, occorre lavorare sull’attenuazione della risposta ansiogena, portando a un equilibrio della componente orto e parasimpatica del nostro sistema nervoso autonomo attraverso attività fisica, respirazione e pratiche di consapevolezza e di attenzione gentile al presente.

DINAMICITA’

Ma come, direte voi!? L’ansia ci ferma, ci immobilizza, ci paralizza persino!

In realtà l’ansia ha una forte energia dinamica. L’ansia dell’artista prima di una performance, l’ansia della mamma prima di partorire, l’ansia dell’astronauta prima di appoggiare il proprio piede sulla Luna… tutte queste persone hanno sperimentato un’attivazione del proprio sistema nervoso autonomo e hanno utilizzato questa energia dinamicamente per completare la loro missione.

Creiamo uno spazio di pausa all’interno di questo processo energetico. Fermiamoci per dieci minuti, stiamo dentro alle emozioni attraverso il respiro e il corpo. Non fuggiamo, aspettiamo.  Se  ben canalizzata, questa energia nervosa può sostenere non solo noi stessi, ma anche gli altri e servire a loro di ispirazione per trovare la propria strada e il proprio ritmo di vita.

AUTO-ANALISI

L’ansia ci pone davanti ai nostri dubbi, ci costringe ad analizzare le nostre, le nostre inquietudini. Insomma, ci mette in una posizione scomoda, ma utilissima per progredire.

Questo istruttore severo, in realtà vuole il meglio di noi. Per dare il meglio occorre conoscere e accogliere anche le nostre debolezze, insieme ai nostri punti di forza. L’auto analisi aiuta, soprattutto quando viene fatta in uno spazio mentale ampio, in cui trova spazio la paura, ma anche il coraggio della paura.

Questo, tuttavia,  è un ambito delicato, all’interno del quale può essere utile, a volte, affidarsi a un professionista serio che possa aiutare a separare il dubbio utile dal dubbio autodistruttivo.

CREATIVITA’

Ecco un altro super potere!  La ricerca scientifica ha scoperto che le persone ansiose tendono ad essere più intelligenti di quelle non ansiose; non solo. Sembra infatti che l’ansia sia anche correlata ad una maggiore creatività. Molti grandi artisti del passato e del presente hanno sofferto e soffrono di disturbi dell’umore, inclusa ansia, attacchi di panico, fobie. Da Van Gogh a Edvard Munch, da Lorenzo Lotto a Pablo Picasso, da Oprah Winfrey a Lady Gaga.

L’ansia è caratterizzata da un’esplosione di pensieri, come un fuoco di artificio! Osservarli, selezionarli e utilizzarli può rendere la nostra vita assolutamente diversa.

Personalmente, trovo utile portare sempre con me carta e penna (ma devo dire che ho moltissimi tovagliolini dei bar sopra i quali ho scritto i miei pensieri….).  Scrivere, dà una forma e una casa al pensiero che viaggia. È un po’ come fermare il flusso e ci permette di vedere delle cose con maggiore chiarezza. Attraverso la scrittura, è possibile separare ciò che è importante da ciò che invece non lo è.

Io, ad esempio, ho iniziato così l’idea del mio blog e della nostra Tribù.

Molto possiamo fare, da soli, per dare alla nostra danza delle emozioni un ritmo costante e piacevole. Sapere di poter utilizzare le qualità nascoste dell’ansia per costruire una vita di salute e benessere, oltre che di successo, è importante. È altrettanto importante, in alcuni casi, chiedere aiuto, perché non siamo isole e, a volte, il malessere del gruppo intorno a noi, familiare o professionale, può farci ammalare e rendere difficile la ricerca della nostra personale felicità. Di questo argomento, delicato ed importante, parleremo ancora.

Un caro saluto.

Kira

Bibliografia
  • Stacey, R. D. (1996). Complexity and creativity in organizations. San Francisco, CA, US: Berrett-Koehler Publishers.
  • Hoehn-Saric R, McLeod DR (2000). Anxiety and arousal: physiological changes and their perception.
    J Affect Disord; 61(3):217-24
  • Morton D. Low,Alfred C. Coats,Gayle M. Rettig,Joseph W. McSherry (1967) Anxiety, attentiveness-alertness: A phenomenological study of the CNV. Neuropsychologia. Elsevier